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Associazione Deus Vult

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13/06/2016

Ieri si è consumata l'ennesima strage, nè la prima e tantomeno l'ultima, perpetrata dall'islam. Ad Orlando  50 sono stati i caduti. 50 ragazzi. Poco conta che fossero omosessuali. poco conta per noi.

Invece la loro tendenza sessuale ha un gran valore per l'islam, un enorme valore: al punto di decidere che dovevano morire. Un caso estemporaneo? Si direbbe di no, soprattutto dopo che l'imam della città americana, ad aprile, in un suo sermone disse..."la compassione umana nel confronto degli omosessuali prevede la sentenza di morte.....non bisogna scandalizzarci per questo...la sentenza è la morte"...

Facile pensare che il 27enne assassino fosse presente a quel sermone. Facile pensare che nella sua mente sia scattata la voglia di eseguire alla lettera ciò che il corano prevede. Facile pensare che volesse immolarsi come martire e buon musulmano.

Su tutto, rimane la consapevolezza di un sistema sociale incapace di accettare la realtà delle cose, incapace di ammettere che il problema non va cercato in ipotetici squilibri mentali o in condizioni di disagio sociale, di non integrazione. Omar era integrato. Era guardia giurata. Aveva un posto di rilievo nella società americana. Eppure ha ucciso nel nome di Allah. Come Parigi. Come Bruxelles. Come ciò che arriverà.

Il problema sta nell'islam. nel Corano. Nell'insana ideologia criminogena che vede in un profeta una figura da seguire ed emulare ancor più di quel Dio che professano.

il mondo oggi piange 50 ragazzi strappati alla loro vita. Ai loro cari. Al loro futuro.

e dire che la comunità LGBT nell'immediato dopo-Bruxelles era scesa in piazza per dirsi contraria a discriminare l'islam.... Ieri l'islam vi ha risposto.

 

Magdi Cristiano Allam ospite a Bologna

Il 12 Marzo 2016 a Bologna si è tenuto l'incontro/dibattito con lo scrittore giornalista Magdi Cristiano Allam. A tutti i presenti è stata offerta una serata colma di cultura, sapienza e piacevole fratellanza.

Dopo una breve presentazione del Presidente, Magdi ha saputo intrattenere il pubblico con la sua consueta padronanza del linguaggio che lo caratterizza in tutti i suoi interventi pubblici.

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Ha esordito ricordandoci che il termine Deus Vult  fu per la prima volta invocato da Pietro l'Eremita nel 1096 proprio ad esortare le popolazioni europee ad unirsi, a muoversi in aiuto della Cristianità sotto assedio in Oriente, nelle terre Sante. Così nacque la I Crociata, detta Dei Pezzenti, Degli Umili. Ma ci ha pure ricordato che questa fu indetta con troppo ritardo; nei 400 anni di occupazioni saracene, infatti, l'islam ebbe modo di inserirsi nel tessuto sociale della nascente Europa dei popoli, contaminandola e creando i presupposti che nel tempo spinsero i tentativi di conquista fino alle porte di Vienna. Oggi come allora? A dire di Magdi si: sembra infatti che la Storia non voglia insegnare gli errori che oggi si vanno ripetendo. Così come sicuramente accadde allora, oggi si rivive questo subdolo tentativo di accreditare in qualche modo una possibile convivenza con l'islam. I motivi vanno ricercati nel dilagante liberismo storico e nel relativismo religioso, che insieme hanno creato concetti assurdi come "il Dio unico" e l'idea di far assimilare l'islam alle religioni monoteiste abramitica e cristiana. Un errore che il politicamente corretto ha sfruttato per dare il via a campagne di imbavagliamento del pensiero libero scandite da fantomatiche accuse di islamofobia, altro termine questo, creato per zittire il buon senso e il ragionamento autonomo.

Stessi errori quindi, con aspetti diversi, ma altrettanto pericolosi come 1000 anni fa. Ed il silenzio assordante nei confronti del pericolo islam, si scontra con i detrattori che pensano ad esso come una semplice convivenza tra individui di culture diverse. Da chi è stato musulmano per 56 anni, arriva invece il monito sul pericolo rappresentato dall'ideologia islamica. Non esiste un islam moderato, non esiste la possibilità di una società islamica laica. Se può esistere l'uomo, il musulmano, moderato, questi dovrà necessariamente abdicare di fronte alla drammatica realtà di ciò che il sacro corano chiede e pretende. In quanto espressione del corano, l'islam non potrà mai essere né moderato, né tantomeno liberale.  Il suo unico obiettivo è l'islamizzazione del mondo, il raggiungimento di quella ummah globale che sotto la sharia dovrebbe governare il mondo intero. E non ci sono vie di mezzo, non ci sono compromessi: se sei infedele sono due le cose che ti spettano. La conversione o morte.

Al termine dell'incontro ho avuto il piacere e l'onore di consegnare a Magdi una tessera di iscrizione onoraria alla Associazione, nonché il nostro libro, fresco di stampa, "Corano, la pietra angolare dell'odio".

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Ultimo aggiornamento (Sabato 19 Marzo 2016 07:11)

 

Chi siamo

L'associazione Culturale Deus Vult, nasce a Bologna il 4 luglio 2015, ed è composta da persone che si oppongono ai tentativi di sottomissione politica e religiosa da parte di organizzazioni e culture estranee alle nostre storiche tradizioni.

L'associazione Deus Vult nasce a Bologna nel 2015 ed è formata da liberi cittadini che, in particolare vogliano tutelare la cultura cristiana occidentale, in tutte le sue forme e sfaccettature.

Conservare e salvaguardare i valori di Libertà, Giustizia, Tolleranza, poiché sempre più spesso vediamo che persone estranee, giunte nel Nostro Continente, avanzano la pretesa di imporci le loro ideologie, usanze, culture, trovando asservimento nelle nostre istituzioni politiche e religiose. Ideologie completamente opposte alle nostre e in antitesi con la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

L’associazione è organizzata in Direzioni e sedi regionali, che si occupano di coordinare le attività locali, per opporsi in maniera pacifica, ma decisa, a questo tentativo di danneggiamento e colonizzazione.

I temi su cui siamo impegnati sono:

  1. Difesa e mantenimento della nostra identità religiosa
  2. Difesa e gestione del patrimonio storico monumentale
  3. Difesa della libertà di espressione e di pensiero
  4. Mantenimento e rinnovo delle tradizioni e delle ricorrenze
  5. Difesa degli antichi mestieri, delle lavorazioni artigianali e delle categorie merceologiche legate alle tradizioni
  6. Difesa dei prodotti alimentari caratteristici, dalla produzione alla lavorazione del territorio (DOP, IGP, ecc)
  7. Diffusione della cultura storica territoriale
  8. Aiuto e supporto alle famiglie che vogliono avere bambini

 
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